Viene derisa per il suo aspetto: Dopo anni ecco come zittisce tutti
La bambina derisa per il suo aspetto
I primi giorno d’asilo per questo piccolo diamante sono stati d’inferno. Una bambina è stata derisa per il suo aspetto, ma vediamo nel dettaglio tutta la storia.
Già all’epoca ha dovuto fare conti con il bullismo, e con l’odio delle persone che la deridevano per il suo aspetto.
Oggi voglio raccontarti la storia di questa bambina, divenuta poi donna, che ha saputo combattere e vincere la sua battaglia contro le persone che volevano fargli del male.
Nata in Texas nel 1989 Lizzie Velàsquez, pesava solamente 2kg e mezzo. Il suo viso era decisamente diverso da quello degli altri bambini con la quale condivideva il reparto maternità.
I medici che l’avevano in cura avevano diagnosticato una malattia molto rara ( 3 casi al mondo appena), che impedisce di assorbire peso in alcune zone del corpo, influendo sui tratti e sull’aspetto fisico.
Questa malattia si chiama sindrome di Marfan.
La sindrome di Marfan porta anche ad invecchiare in maniera più precoce, oltre ad averla lasciata cieca da un occhio.
Lizzie ha dovuto combattere con questa malattia per tutta la vita, e ancora oggi sta combattendo.
Ma nessuno si sarebbe certamente aspettato che oltre ad essa, Lizzie doveva combattere anche con il mondo esterno.
La storia di Lizzie Velàsquez
Sin dai primi giorni all’asilo Lizzie ha dovuto combattere con il bullismo scatenato dagli altri bambini e dalle persone adulte.
Più di una volta gli è stato detto che il suo viso era disgustoso, ma lei non si è mai arresa. Ha combattuto strenuamente, e nonostante le ferite che ha portato dentro, oggi è ancora qui.
Ecco le sue dichiarazioni che Lizzie ha rilasciato al Daily Mail:
“All’epoca, pensavo che tutti mi somigliassero. ma poi mi resi conto del contrario quando mi guardavano in modo strano ”.
Il giorno più brutto della sua vita, l’ha conosciuto a 16 anni, quando il bullismo che ha sempre vissuto, ha preso una piega ancora più orribile.
Un giorno mentre era su youtube, ha trovato un video che la ritraeva.
Qualcuno che la odiava ha postato il video definendola ”la donna più brutta del mondo”, e in poco tempo il filmato aveva raggiunto milioni di persone in ogni angolo del pianeta.
“Mi sentivo come se qualcuno dallo schermo del computer mi stesse dando un pugno fisicamente. Ho pianto tanto quel giorno”.
Ma oltre ad aver visto quel video che gli ha dilaniato l’anima, Lizzie è rimasta molto sconvolta anche dai commenti postati sotto.
Derisioni, auguri di morte, e tante altre parole che l’hanno colpita come decine di coltellate.
Tutti contro di lei e derisa per il suo aspetto
Nessuno aveva preso le sue difese. Anzi, l’avevano derisa.. e insultata senza limiti e freni. Il branco contro il singolo.
Come possono milioni di utenti, sedersi comodamente dietro uno schermo, e attaccare cosi una persona senza sapere niente della sua vita?
Come potevano queste stesse persone poi guardarsi allo specchio, e magari sentirsi in pace con loro stessi?
Questi commenti, questo odio per molte persone non è facile da sopportare. Ma Lizzie è decisamente più forte.
Ha fatto vedere al mondo che la disprezzava di che pasta è fatta.
Durante la sua vita, deve seguire una dieta ipercalorica per poter avere l’energia necessaria nel suo corpo.
Nonostante tutte queste difficoltà, Lizzie, oggi è qui, e ha decisamente combinato molto di più di tante persone che la prendevano in giro e la deridevano.
Lizzie oggi
Oggi, Lizzie ha ben 30 anni, ed è una donna importante. Viaggia per tutto il mondo, raccontando la storia della sua malattia e della sua vita .
Ha aperto anche un canale Youtube, dove ci sono ben 851.000 follower, ed utilizza il web per fermare la piaga del bullismo.
“Questo è il mio scopo. Questo è ciò che dovrei fare per il resto della mia vita. Mi piace pensare che non sto solo raccontando la mia storia, sto raccontando la storia di tutti “.
Inoltre Lizzie ha scritto anche un libro che ha avuto particolarmente successo. Oggi è laureata ed ha una famiglia.
“Indipendentemente dall’aspetto o dalle dimensioni, alla fine siamo tutti umani. Ti chiedo di tenerlo a mente la prossima volta che vedi un meme virale di uno sconosciuto casuale. Al momento potresti trovarlo divertente, ma l’umano nella foto probabilmente sente l’esatto contrario. Diffondi parole d’amore non offensive attraverso uno schermo ”. Questo il suo messaggio attraverso la propria pagina Facebook.
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