Farina di grillo, a breve negli scaffali dei supermercati
La farina di grillo come alternativa in cucina
Ormai sappiamo tutti che le industrie alimentari sono impegnate nella produzione di alimenti che contengono insetti. Oggi parleremo della farina di grillo.
Pare che il grillo sia quello più gettonato in quanto si alleva facilmente. Avete mai sentito parlare della farina di grillo?
Tra l’altro i grilli di terra sono ricchi di sostanze molto nutrienti per l’essere umano quindi le industrie prediligono questo tipo di insetto. Questa è nata in California dall’azienda Tiny Farms che è stata la prima a metterla in commercio.
La differenza fra le altre farine animali è che la farina di grillo risulta igienicamente più sicura, commestibile per l’uomo, eco-sostenibile. L’unico problema per il momento è il costo, infatti i prezzi fino ad ora sono abbastanza elevati.
Infatti il prezzo stimato varia da 25 a 45 pound, quindi fino a circa 50 dei nostri euro per mezzo chilogrammo di farina di grillo. Un costo troppo elevato per permetterci un consumo quotidiano. Ma perchè questa farina costa così tanto?
Il costo del prodotto è così elevato semplicemente perchè le aziende che la producono hanno investito molto su questo progetto, hanno costruito impianti particolari all’avanguardia, sviluppato mangimi specifici e molto altro.
Calcolando che il prodotto è ancora in fase di sviluppo gli investimenti sono necessari per renderlo migliore.
Col tempo i costi verranno ammortizzati e diminuirà il costo del prodotto.
LE PROPRIETA’ NUTRIZIONALI DELLA FARINA DI GRILLO
Vi chiederete perchè mangiare insetti, i grilli in questo caso e più precisamente, perchè utilizzare questa farina?
La prima qualità di questo prodotto è il basso contenuto di grassi e molte proteine.
Inoltre contengono calcio, ferro e vitamina B12. Sono consigliati per rafforzare le ossa e per chi soffre di anemia.
UTILIZZO DEL PRODOTTO
Per adesso la maggior parte di questo ingrediente si utilizza per la produzione di barrette proteiche.
Alcune aziende hanno sperimentato alimenti a base di questa farina, tipo snack e chips.
In Italia ancora non la troviamo nei supermercati ma pare che entro il 2025 potremmo avere questa possibilità, a voi la decisione di provarla oppure no.

