Due gemelli è ciò che aveva dopo la nascita una neonata
Nata con due gemellini dentro di se
La notizia curiosa ci lascia letteralmente senza parole per quello che è accaduto in Cina. Stiamo parlando di una neonata che al momento della sua nascita, si scopre avere nel suo piccolo grembo due gemelli.
I medici hanno scoperto che all’interno di questa neonata c’erano due gemelli. Ma com’è possibile un fatto del genere? secondo i dottori, la colpa è da attribuire ad una misteriosa malformazione.
La notizia ha fatto immediatamente il giro del mondo diventando virale sui social.
Del caso si è occupato anche la rivista Hong Kong Medical Journal, e anche il quotidiano inglese Metro ha esaminato l’accaduto, analizzando i dati del Queen Elizabeth Hospital di Hong Kong.
Secondo quanto riportano le due riviste, la neonata è venuta al mondo con una rarissima malattia, nota nell’ambiente medico come ”foetus in fetu”.
Questa patologia come detto è piuttosto rara, infatti si contano almeno 200 casi nel mondo (le possibilità che possa colpire e una su cinquecentomila). Ancora oscure le cause.
La malattia dei gemelli nel dettaglio
In poche parole, la bambina, figlia di una coppia cinese, aveva all’interno del suo grembo due gemelli, ed era già all’ottava settimana di gravidanza.
I medici che hanno in cura la piccola, hanno affermato che i due gemellini avevano già sviluppato alcuni organi oltre a gambe e braccia, e che il loro peso si aggirava intorno a quattordici e nove grammi.
Inoltre erano collegati ad un cordone ombelicale alla bambina.
L’ospedale è dovuto intervenire con un’operazione chirurgia, e questo ha concesso alla neonata di sopravvivere.
Le dichiarazioni dei medici
Il giornale britannico Metro ha riportato le dichiarazioni di uno dei dottori che ha preso in cura la piccola. Queste le sue parole:
”sarebbe stato praticamente impossibile scoprire la cosa in un check up pre-natale, dal momento che i due feti erano troppo piccoli per essere visti. Ovviamente, la fertilizzazione deve risalire necessariamente alla coppia di genitori e potrebbe dipendere anche dalla storia clinica della paziente, che in passato ha avuto una serie di aborti spontanei”.
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