Finisce in adozione a causa della disabilità della madre

Strappata dalle braccia della madre dopo nemmeno 48 ore
La notizia è uscita solo di recente, ma in pochissimo tempo è diventata virale sul web. Ad una donna gli è stata negata la possibilità di essere madre, togliendole la figlia appena nata e dandola in adozione.
La storia ha sconvolto per la sua crudeltà e come ogni altra notizia sui social, ha spaccato in due l’opinione delle persone.
Una bambina venuta al mondo da due giorni si è vista strappata dalle braccia della madre che soffre di un lieve disabilità mentale, ed è già stata affidata ad un altra famiglia.
Ora la donna sta lottando con tutte le forze per riavere la sua piccola.
La donna che lotta per riavere la sua bambina data in adozione
La notizia è storia di anni fa in Massachussetts (America), e per molto tempo ha avuto i primi posti sulle pagine dei giornali locali e nazionali.
La bambina, dopo nemmeno due 2 giorni dalla sua nascita, è stata tolta dalla madre biologica, dandola in adozione con la motivazione che soffre di un lieve ritardo intellettivo.
Sara Gordon (un nome che usa come pseudonimo, la sua reale identità è ancora nascosta) di 21 anni, sta affrontando l’incubo peggiore che una madre potesse immaginare.
Ad agire togliendo la bambina dalla madre è stato il Dipartimento dei Bambini e delle Famiglie (DCF).
Secondo l’ente, la signora Gordon non può crescere la bambina a causa dei problemi che soffre,.
Inoltre anche per un rapporto federale, Sara per crescere la piccola doveva leggere e seguire istruzioni orali.
Ovviamente la madre non ha accettato questa situazione.
La giovane madre non si è arresa. Ha deciso di combattere duramente questa presa di posizione da parte del DCF, arrivando a presentare anche un ricorso federale per riavere la propria bambina.
Due anni di scontri e battaglie legali
Ci sono voluti due anni di battaglie all’interno dei tribunali, di ricorsi e contro ricorsi, ma alla fine Sara c’è l’ha fatta. Ha lottato per sua figlia ed ha avuto ragione.
Il Dipartimento di Giustizia ha deciso che lo stato del Massachussetts ha agito contro la legge, quando ha deciso di privare la bambina della madre.
La sentenza sul caso recita:
Gordon è una madre amorevole, premurosa e responsabile ed è pronta ad affrontare qualsiasi cosa pur di avere la figlia nella propria vita.
Le dichiarazioni della madre
Nonostante ha lottato duramente, ed era sempre convinta di aver ragione, Sara ha temuto in diverse occasioni di non riuscire a fare abbastanza per poter riavere la figlia.
Al momento Sara abita con i suoi genitori, e sua madre ha rilasciato una dichiarazione ai media locali:
È stata molto dura. Ci sono state notti in cui andavo a letto piangendo. Non sapevamo se avremmo vinto o perso.
Una storia che ha visto per fortuna un finale positivo per Sara e sua figlia che ora potranno vivere assieme senza che nessuno porti via di nuovo la piccola.
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