Dietro le sbarre un pappagallo che avvisava gli spacciatori

Un pappagallo addestrato come vedetta

Al pappagallo bastava strillare ”Mamma, polizia!” Che lo spacciatore fuggiva a gambe levate evitando di finire arrestato: ma vediamo come si è conclusa la storia.

Chi dice che il cane è il miglior amico dell’uomo non ha conosciuto questo pappagallo. La storia ci arriva dal Brasile, e parla del pennuto noto per la sua capacità di parlare. E’ finito preso in consegna dalle forze dell’ordine per aver essere stato complice di spacciatori.

L’episodio si è svolto a Teresina, Capitale dello stato del Piauì non molto distante da Fortaleza. Il volatile era stato addestrato da uno spacciatore del posto. L’intenzione era quella di avvisarlo ogni volta che arrivavano le forze dell’ordine.

Uno stratagemma unico nel suo genere e che ha visto cosi anche le manette alle zampe dell’animale, perché considerato complice dell’uomo.

La polizia ha deciso di prenderlo in consegna prima che causasse altri guai. La zona controllata dalle forze dell’ordine è tra le più famose per lo spaccio di droga, ed erano certi che ci si poteva imbattere negli spacciatori.

Il volatile in azione

Il blitz però ha rischiato di finire in fumo a causa del avviso da parte del pappagallo che era stato addestrato a dire una semplice frase facendo cosi scattare l’allarme.

Il proprietario del volatile era sotto stretta sorveglianza da ormai diverso tempo, e quindi le forze dell’ordine erano decise a fermarlo il prima possibile. Teresina però non è solamente nota per queste attività illegali.

Infatti è stata costruita nel lontano 1852 sopra una pianura i cui fiumi formano una specie di scacchiera, e il confronto tra le forze dell’ordine e lo spacciatore è stato proprio come una partita a scacchi.

“Mamãe, polícia!”, queste erano le parole che il pappagallo aveva imparato. La frase significa letteralmente ”Mamma, la polizia!”.

Cosi ogni volta che il volatile la ripeteva lo spacciatore prendeva il largo e scappava immediatamente, cercando di far perdere le proprie tracce. Lo stesso è successo anche durante questa retata.

L’uomo anche questa volta ha notato il pennuto tutto agitato e si è dato alla fuga assieme alla figlia di 16 anni, arrestata anche lei. Il piano dei poliziotti rischiava di essere mandato all’aria, ma fortunatamente il pusher è stato assicurato alla giustizia.

Le manette ovviamente non potevano essere messe alle zampe dell’animale, quindi si è deciso di procedere facendo qualcosa di molto più utile.

Infatti il complice piumato è diventato uno degli ospiti della voliera che è gestita dalla polizia locale, e si spera che da oggi possa comportarsi meglio. La notizia della vicenda del pappagallo complice dello spacciatore ha inevitabilmente attirato gran parte degli animalisti presenti in Brasile.

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